Benvenuti!

“La nostra azienda è presente sul mercato da tre generazioni.
Siamo una famiglia specializzata nella coltivazione, con un grande amore per la terra e per gli alberi.
Offriamo esperienza e competenza per realizzare un’oasi di verde.”

il VIVAIO

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Un pò di storia…

La nostra Azienda nasce nel lontano 1958 grazie a mio nonno Bertaccini Guerrino, che iniziò prima come operaio poi come capo squadra in una nota azienda florovivaistica di Forlì.

La passione per il verde di mio nonno e la sua caparbietà, lo spinsero pian piano, nonostante le iniziali avversità a decidere di avventurarsi, insieme a sua moglie Laghi Nella, in un’avventura tutta sua creando l’Azienda che da allora è arrivata oggi alla terza generazione.

Mio padre Bertaccini Claudio, allora capo officina, decise infatti nel 1979, di seguire, coinvolgendo anche mia madre Babini Annalisa, le orme di suo padre per continuare l’attività di famiglia e dal 1997 anch’io Bertaccini Roberto, finiti gli studi presso l’istituto Tecnico per Geometri, ho deciso di intraprendere questa strada e di condividere la passione per il verde che da sempre contraddistingue e la nostra famiglia.

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Qualità e serietà, punti di forza!

La nostra Azienda è a gestione familiare e si estende per una superficie di due ettari.

Vanta una produzione propria di alberatura ad alto fusto, una vasta scelta di cespuglierie in vaso di varie dimensioni ed un’ ampia collezione di essenze ornamentali secolari e millenarie.

Il nostro “vivaio giardino” così mi piace definirlo per la cura, la particolarità e la dedizione che giornalmente gli dedichiamo, è lo specchio di come intendiamo noi il nostro lavoro, la cura del dettaglio, la precisione, l’esperienza accumulata nel tempo sono infatti i nostri punti di forza.

Visitando il vivaio è possibile ammirare dei macro bonsai; la passione per i bonsai mi ha infatti portato a trasformare alcuni ulivi in macro bonsai creando una particolare struttura a palchi da me ideata dando così un’ ulteriore tocco di personalità a queste piante e conferendo forme particolari, uniche nel loro genere.

All’interno del vivaio, oltre che godere dei colori e dei profumi delle essenze sempre diverse durante il susseguirsi delle stagioni, si può ammirare una vera e propria chicca dell’artigianato risalente al 1870, appartenuta al nobile Aristide Conti di Firenze. Si tratta di una struttura in legno che il conte prese dalla sua tenuta sopra i giardini di Boboli e che destinò come prima biglietteria delle Terme di Castrocaro di cui era il proprietario.

Dopo alcuni anni, in seguito alla ristrutturazione delle Terme la casetta, fu accatastata e abbandonata, tralasciandone il valore; fu per caso che mio nonno la notò e decise di recuperarla e usarla come suo ufficio. Anno dopo anno fu continuamente verniciata facendo sì che si preservasse dalle intemperie. Solo dopo un accurato restauro, fatto fare da mio padre, fu possibile far tornare alla luce le magnificenze dei fregi originali e le stupende vetrate colorate. La casetta è infatti il simbolo del nostro vivaio e rappresenta per la nostra famiglia l’inizio della storia che continua ancora oggi.

i SERVIZI

  • Progettazione e realizzazione giardini: aiuole, terrazzi, prati naturali e sintetici

  • Assistenza successiva alla realizzazione di un lavoro, cura e manutezione

  • Ampia gamma di attrezzature professionali per qualsiasi intervento

  • Terricci per la messa a dimora delle piante e per la rigenerazione dei prati

i PROGETTI

Le foto delle nostre piante e del nostro vivaio sono state scattate da Naldi Rosalda.
Un ringraziamento particolare alla nostra amica, che grazie alla sua professionalità ha dato valore alla nostra attività.

i CONSIGLI

  • Irrighiamo

    Una pianta trapiantata:

    1. va innaffiata una volta alla settimana;
    2. anche se piove va innaffiata lo stesso.

    Le foglie non vanno bagnate nelle ore più calde.

    Quando in primavera e in estate le foglie cominciano a diventare gialle la pianta va in “clorosi” ossia esiste un ristagno idrico dovuto a:

    1. eccessive innaffiature;
    2. terreno poco permeabile;
    3. se in vaso, mancanza di drenaggio dai fori di scolo.

    Le piante trapiantate vanno innaffiate regolarmente tutte le settimane sino all’arrivo dell’autunno successivo.

    Il secondo anno si dimezzano le irrigazioni poi BASTA innaffiare.

    Solo le piante che hanno già attecchito cioè hanno sviluppato le loro capillari godono dell’acqua piovana.

  • Potiamo

    Un buon taglio si effettua sempre 1-2 cm sopra l’ascella fogliare o ad un ramo.

    Il periodo potature leggere o invasive è durante la stagione di riposo biologico ossia in autunno ed in inverno, quando le foglie stanno cambiando il colore e cominciano a cadere.

    Per potature leggere di riordino o potature a “verde” si possono effettuare anche a primavera inoltrata o ad inizio estate prima che arrivi il caldo.

    Per le piante che fioriscono, il periodo migliore per essere potete è sempre dopo la fioritura quindi ogni pianta ha il suo periodo.

  • Piantiamo

    Quando si mette a dimora una pianta bisogna:

    1. togliere il vaso dalla pianta;
    2. fare una buca che sia almeno il doppio del vaso in larghezza e profondo una volta e mezzo l’ altezza dello stesso;
    3. rimuovere il terreno sul fondo, mettere del terriccio premere e fare in modo che il piede o base del tronco della pianta rimanga sotto la linea del terreno di almeno 2-3 cm non di più;
    4. miscelare terra e terriccio sul fianco della zolla della pianta, premere leggermente creare un bordo col terreno di risulta largo quanto il buco fatto e riempire d’acqua per completare il tutto, il bordo verrà lasciato per le innaffiature successive.
  • Cura del prato

    Il prato per essere bello ha bisogno di aria e luce.

    Per ottenere un buon prato occorre:

    1. non far crescere troppo l’erba max 7-8 cm;
    2. non tagliarlo troppo corto min. 2 -3 cm;
    3. annaffiare con periodi e quantità costanti d’acqua;
    4. tra un’irrigazione e l’altra il terreno si deve asciugare;
    5. effettuare almeno una volta all’anno una concimazione con un concime a lenta cessione che rilasci le sostanze nutritive in maniera graduale.

    Quando nel prato si nota un accumulo di steli secchi d’erba si dice che si sta infeltrendo, il prato pian piano soffoca.

    Quando in un prato c’è troppa umidità di conseguenza scarsa luminosità e scarso ricircolo d’aria si può formare il muschio che dirada fortemente il prato.

    Il muschio se non è eccessivo si può combattere con concimi arricchiti di ferro.

    Per ripristinare un prato infeltrito e con molto muschio occorre utilizzare un arieggiatore, si tratta di un attrezzo che con dei coltelli estirpa l’erba secca ed il muschio praticando piccoli solchi nel terreno. Successivamente è consigliabile rigenerare il prato con nuovo seme e concime.

    E’ consigliabile estirpare le erbe a foglia larga in quanto fanno morire il prato intorno a loro.

    Il periodo migliore per seminare il prato è da settembre ad inizio novembre.

    Si può seminare anche a primavera ma con risultati più scarsi.

    Per rigenerare un prato il periodo autunnale è sempre il migliore in quanto le erbe a foglia larga hanno più difficoltà a germinare.

i CONTATTI

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Via Bargossi, 10
47121 S.Martino in Strada – Forlì (FC)

Lun/Ven:
8:00/12:00 – 13:30/18:30
Sabato: 8:00/12:00
Domenica: chiusura